New entry squadra IRCrES
Andrea Orazio Spinello, assegnista di ricerca Ircres in passato, è ora Ricercatore del nostro Istituto presso la sede di Roma.

Qui il suo curriculum per chi non lo conosce.
Andrea Orazio Spinello, assegnista di ricerca Ircres in passato, è ora Ricercatore del nostro Istituto presso la sede di Roma.

Qui il suo curriculum per chi non lo conosce.
Giovanni Cerulli ha ricevuto un riconoscimento per il suo paper “Assessing Financing, Innovation and Growth Linkage: New Evidence for Policy” dall’European Microfinance Network

Nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica per la valorizzazione del patrimonio librario, il Cnr-Ircres presenta la mostra digitale: 1919. Cronache dalla Storia: immagini e documenti d’archivio. Dal quotidiano alla voglia di cambiamento.
In occasione del centenario della fine della Grande Guerra (1915-1918), il repository Byterfly offre un percorso organizzato attraverso i suoi materiali attorno a quattro grandi temi: “La ripresa delle attività”, “Economia e politica”, “La donna e la società”, “Lo sport e lo svago”.
Al CNR -sede centrale si terrà nei giorni 13 e 14 giugno il: 7th International Meeting of the RTO Performance Benchmarking Working Group

by Flavia Leung (National Research Council of Canada), Riccardo Coratella e Mario Coccia (National Research Council of Italy)
programma
Lisa Sella e Igor Benati segnalano la conferenza organizzata da IRES-Piemonte a cui parteciperanno come relatori:

mentre è in corso l’ultima giornata della conferenza Eu-SPRI 2019 organizzata dall’Ircres sede di Roma si segnalano 3 articoli che parlano dell’evento:

Si segnala il comunicato stampa CNR:
04/06/2019
L’Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile del Cnr pubblica sull’International Journal of Computational Economics and Econometrics uno studio sui percorsi di carriera dei ricercatori europei nelle scienze sociali e umane. L’investimento del paese d’origine in Ricerca e sviluppo è tra i principali fattori che spingono i ricercatori al rientro, mentre la presenza di due o più figli ostacola mobilità e carriera. Solo l’1,3% dei ricercatori stranieri analizzati sceglie l’Italia per il dottorato, a fronte di percentuali nettamente maggiori in Germania, Regno Unito e Francia, mete preferite anche dagli italiani che dopo il dottorato si trasferiscono e rimangono all’estero.
